Cosa sei?

giovedì 22 dicembre 2011

#4


torno da 3 giorni fuori dal nido...
ceduto soltanto a un po' (tanto) di torrone. Ma era TURRòN DE ALICANTE!
... di queste famose "Turronerias" alicantine proprio poco tempo prima si parlava e non ho saputo resistere. A un pezzetto de frittata coll' ove de casa, piccola piccola.
e mpò de marsala all' ovo. (bono)

Difficoltà a trovare qualcosa nei bar (logico) per la colazione. Tortini di kamut in un minimarket in piazza mi hanno salvato.

Mi sorprendo sempre di più di quanto il veganesimo dia fastidio alla gente, di quanta disinformazione ci sia sul cibo, sulla sua produzione e provenienza.
Ogni giorno è davvero un passo di più nella consapevolezza, di ciò a cui rinuncio e del perchè,
e non pensavo assolutamente che mi avrebbe reso così felice - posso dirlo davvero - e gioiosa diventare vegana, anche se non al centopercento.
Mi piacerebbe tanto fosse una cosa normale, più che normale direi "non denigrata", ogni volta se ne deve discutere come di un' eresia: se prima anche a me sembrava dura, dopo essermi informata mi è sembrato un passaggio più che naturale e nemmeno faticoso.

viva le tisane!

(consigliata la lettura di questo articolo sulla transizione interiore, è un'intervista a Joanna Macy,eco-filosofa, studiosa di buddhismo, teoria sistemica ed ecologia profonda)



Arrengrazzio le persone che in questi giorni mi hanno sopportato e mi hanno preparato deliziosi pranzetti e cenette ad hoc!

venerdì 16 dicembre 2011

chattata feisbucchiana con un onnivoro convinto

Chattata feisbucchiana a una tarda ora con un onnivoro convinto ma poco informato...
Ho voluto pubblicarla perché purtroppo mi trovo spesso a fare discorsi simili e mi sembrava densa di luoghi comuni e di pelle d'oca, quindi degna d'una letta. Ne pubblico solo una parte ed escludo i miei commenti perché credo possiate immaginare cosa penso in merito.


    • mah, li polli di casa costano solo un po de mangime e l'erba che cresce. in fondo divorare solo vegetali è pur sempre uccidere esseri viventi. o tu o loro, penso che so un branco de fregnacce quesse cose lì :)

    • le piante non hanno sangue ma sanguinano

      come tutti..
  • ti dico, rispetto i tuoi pensieri ma sono onnivoro. allevo in campagna polli, capretti e bestiame ed uccido per vivere. nella morte c'è dignità, nel sangue c'è vita. mifaccio pure l'orticello ho insalata e verze ora...ma non completano la dieta di un uomo, forse di un coniglio si
    • l'uomo nasce onnivoro, non è gay per riprodurre la sua specie e vive il piu forte. [...]

    • ora è una moda...

    • data dal benessere

  • mah,a me piace lo vì, la carne e la musica..l'america me sta su le scatole, cosi come i grandi numeri
    • ma li vegetariani no li poso vede rritti :P

      • preferisco uccide il capretto, anzi sai, c'ho la pelle de stellina, la capretta mia ed un corno che me le porto alle rievocazioni storiche e me tiene caldo
    • ma non uccido per sfregio o con superficialità
      • tengo a precisare

      • come in tutte le morti c'è degno rispetto

      • come nei culti antichi...

      • è il ciclo della vita

    • anche i vegetali sono esseri viventi
      • sono la vitas

      • al di là del bue o del maiale

      • senza piante non si vive

    • la morte è ciclo e fuoco
      mo non ricordo chi...(lo vino te piega)
      ah si si terzani!!
      anche lui vegano
      brutto zozz
      zozzo
      però era in pace con la natura..per me essere in pace con la natura è amore verso il vegetale, verso il fiore, la pianta e l'animale, che seppur morente è parte del ciclo delle cose
      non si uccide per sfizio
      ma per cibarsi
      lascia stà le grosse multinazionali, se il vegano prendesse piega mondiale, si ricorrebbero ad allevamenti intensivi nella stessa misura
    ho avuto il permesso da parte dell' autore di pubblicarla

giovedì 15 dicembre 2011

Ehm...

"La portata del fenomeno forse non è semplice da far comprendere, ma basta solo considerare che circa 200 milioni di anni fa, alla fine del Triassico una cospicua emissione di metano provocò una estinzione di massa. A cosa stiamo andando incontro?"

Questo un piccolo estratto dell' articolo che potete leggere per intero qui sotto.
Da qualche tempo, frequentando le riunioni di Macerata in Transizione, sentivo parlare del pericolo dello scioglimento del Permafrost, e della conseguente liberazione del metano intrappolato da millenni, buono buono....







mercoledì 14 dicembre 2011

#3

A tavola non si fa altro che parlare di questo cambiamento,
"Fijeta non magna più cosa" (nel dialetto sangiustese " tua figlia non mangia più niente")

Capisco che sia difficile da mandar giù, mio padre è il più ostinato, anche se oggi l'ho visto meno incaponito.

Non so come sia successo, ma da quando ho deciso di diventare vegana ho anche meno fame a tavola, mangio meno voracemente e soprattutto non mi mancano i formaggi, di cui ero sicura non sarei riuscita a fare a meno.

Però ho già sgarrato un paio di volte, lo ammetto. Piccolezze.
Mi piace darmi delle regole e infrangerle anche, ogni tanto.

In questi 2 anni e mezzo di vegetarianesimo mi è successo di mangiare carne qualche volta, volontariamente, un po' per la curiosità di vedere che effetto mi facesse (non è stato mai molto piacevole visto che non sono riuscita a digerirla!) ma anche per non cadere nella follia del fondamentalismo; mi è servito per capire che la carne non mi mancava...

Stavolta però dovrei riuscire ad essere un po' più attenta e fiscale, si tratta di una vera Rivoluzione, l' unica veramente incisiva e ha bisogno di rigore...

Sto leggendo in questi giorni "La dieta senza muco" di Erhet, per chi lo volesse mi scriva, posso mandarglielo in pdf. E' davvero molto interessante.


Ah! Dimenticavo. Fatti i primi dolcetti vegani per la colazione... Addio ciambellone.

Bruttini ma buonissimi

150 g farina
50 g zucchero (ma la prossima ne metterò meno, sono troppo dolci per i miei gusti)
80 g margarina vegetale (ho usato l'olio di semi)
latte di soia q.b.
(aggiungete a piacere mandorle tritate, cioccolato, blablabla)

a centottanta gradi per 20 minuti!

#2

cena: farro, pomodori e olive. Tentativi di propormi la ricotta.

Sotto il il naso 4 hamburger per il resto della famiglia (B: “c’hanno un saporaccio, chiedi al macellaio che ce mettono” , mio fratello il suo lo lascia nel piatto e rifiuta il salame!)

M “Vuoi la pasta?”

L “Ma è al ragù!”

B “Sciacquala!”

L “…”

#1

Oggi, 12 dicembre 2o11, inizia il mio esperimento vegano,

dopo due anni e mezzo di vegetarianesimo,
quando MAI avrei pensato di riuscire ad abbandonare il buon cacio.

Perchémmài?
Due sere fa una mia cara amica mi illumina e mi fa intendere che il buon cacio,
prevedendo anche l’ elusione del supermercato, prendendo in considerazione il biologico e puranco l’ adozione di una capretta da giardino, che avrei chiamato Dina e amorevolmente accudito, non avrebbe evitato l’ uccisione dei suoi cuccioli.

Cado dalle nuvole (ignorante, direte: sì, lo ammetto, ma ero convinta che la suzione giornaliera fosse sufficiente alla produzione del latte).

Ebbene sì, se vuoi del latte dalla tua capretta dovrai per forza farla rimanere incinta. Potresti decidere sì di tenere la capretta figlia, ma dovrai sfamarla per il resto dei suoi giorni e comunque stai rubando il latte che le mammelle della capra madre stava producendo naturalmente per nutrire la piccola.

E la prole dovrà essere continua, se vuoi avere sto benedetto latte.
Dovrei quindi uccidere tutta la prole per potermi permetere il latte e i suoi derivati.

Ripetuta-ripetuta-ripetutamente.

A fine serata sono abbastanza sconvolta…

Il giorno seguente incontro alla “festa resiliente d’autunno”, organizzata da MacerataInTransizione, i

Troglodita Tribe S.p.A.f (Società per Azioni felici)

che non fanno altro che cementare la mia convinzione: coppia vegana e felice da ben 10 anni, si sono trasferiti da Milano per cominciare una nuova vita nelle Marche; lavorano da tempo nell’Editoria creativa casalinga e lottano per diffondere il movimento antispecista.



Reazioni dei miei genitori alla frase “Mamma, babbo… da oggi voglio provare a diventare vegana

M (scura in volto) ” Quando una figlia prende una brutta strada… una madre lo sente

B (sorridente) “ahahaahhah

1° esperimento vegano :

Torta al cacao. Leggo la ricetta e la trascrivo su un post-it.
Non ho il latte di soia, acc… Al supermercato sotto caso non ne hanno (pporc…)
Vabè, userò più olio di semi!

Zucchero, cacao e mandorle. In forno a 150° per 40 minuti.

Ohnnò! Ho dimenticato il lievito!


Insegnamenti del giorno:

1- non fare a occhio con l’olio di semi

2- procurarsi del latte di soia

2- mettere PRIMA il lievito

ME MAGNO NA MELA.