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domenica 1 gennaio 2012

#6 - MUCCHE FELICI


Sto scoprendo quanto può essere dura,
essere vegani e allo stesso tempo coerenti con le scelte che si fanno,
specialmente in Italia. Specialmente a Monte San Giusto.
Specialmente in concomitanza con feste e controfeste.

Ho ceduto qualche volta ma non ne faccio un dramma, sono consapevole di essere in un periodo di transizione,
non sono sempre convinta di riuscirci ma sono profondamente convinta che sia giusto.

Tante riflessioni durante la giornata,
dovrei scrivere più spesso.

Oggi ad esempio mio fratello vede una pubblicità della tre valli, con una mucca dolcissima e un bambino sorridente che la abbraccia e fa "Mamma guarda che carini!"
Una foto ad hoc, che ispira fiducia e fa pensare a quanto la mucca sia felice di donarci il suo latte (che sarebbe spettato di dovere al suo vitello, ma noi il vitello ce lo mangiamo!). Nelle menti dei bambini - e non- c'è ancora il mungitore che tira fuori il latte a suon di strizzatine alle mammelle, del secchio di legno, del contadino buono che ama i suoi animali.
Pubblicità ingannevole: perché sui tetrapak non appiccicano i veri occhi delle mucche che per una vita sono costrette in spazi angusti con un ciuccialatte meccanico ad ogni mammella?
Perché non vi fanno vedere il sangue che si mescola al latte? Perché non dicono che vengono inseminate artificialmente a ciclo continuo e possono vedere solo per poche ore i loro piccoli, giusto per stimolare la produzione del latte? Le cosiddette "mucche a terra", che letteralmente crollano - stremate da carenze di calcio, malattie e condizioni igieniche pietose - a quel punto vengono trascinate al macello.

"Questo sovrasfruttamento fa sì che spesso le mucche abbiano circa 2-4 vitelli prima di
cominciare ad accusare problemi di salute cronici, o sterilità, diventando “mucche da riforma”
ed essere mandate al macello."

"I cuccioli sono allontanati dalla madre dopo 1-3 giorni dalla nascita, ma continuano a cercarla per molto tempo dopo la separazione"

"Altra patologia frequente delle mucche da latte è l’insorgenza di mastiti: dolorosa infezione
batterica delle mammelle le cui cause principali sono costituite dalle macchine per la mungitura
automatica e dalle scarse condizioni igieniche degli allevamenti.
Si ritiene che ogni anno siano
utilizzate milioni di dosi di antibiotici (spesso penicellina) per curare questa patologia, con
enormi costi finanziari.
"


Se volete il problema può essere affrontato da due punti di vista, quello della qualità del cibo che si manda giù e della sofferenza dell' animale, a questo punto si può scegliere di affidarsi a un contadino di fiducia, a un gruppo d'acquisto solidale o a un Farmer Market (per inciso, ce n'è uno a Civitanova) e il problema è risolto, ma il secondo punto è "chi ci dà il diritto di fare tutto questo?", secondo quale principio ci arroghiamo il diritto di inseminare una mucca, rubarle il figlio, ammazzarlo, rubarle il latte (bbono, andate a vedere lo stabilimento a Corridonia e poi ci ripensate due volte) e poi ammazzare pure lei?


Appello:
Ci sta che di latte, latticini, yogurt e dolcetti non possiate ancora fare a meno.
Ma almeno pretendete la qualità del cibo che mangiate, informatevi su quello che ci finisce nello stomaco che è in fondo quello che diventate (un buon documentario da guardare in proposito potrebbe essere FOOD INC.)




2 commenti:

  1. Sono rimasta molto colpita da un post in questo blog che spiegava il motivo per cui i vegani non consumano nè latte nè latticini.. Non lo capivo perchè sinceramente non mi sfiorava proprio il pensiero che per ottenere il latte per i formaggi fossero necessarie certe pratiche e quando ho letto ho voluto approfondire.
    Sono andata da allevatori che conoscevo direttamente, piccoli allevatori e questi mi hanno "rassicurato" sul fatto che, quando agnelli o vitelli vengono uccisi è fondamentalmente per mangiarli, non perchè siano serviti solo a far produrre il latte alla madre. Le femmine infatti si salvano proprio per la loro capacità di produrre latte in futuro.
    Oltretutto mi dicono che ci sono specie a cui basta una gravidanza sola per produrre latte tutto l'anno, quindi basterebbe che il produttore di formaggio scegliesse la specie giusta di pecora/mucca/capra.
    Questa però è la realtà dei piccoli (o piccolissimi)allevatori.. quello che non posso verificare direttamente e che mi fa un po' rabbrividire al solo pensiero è il ramo dell'industria del formaggio.... Dato che in questo frangente sembra che non si faccia nulla senza infilarci in mezzo uno o due abominii..
    Io non sono nè vegana nè vegetariana ma sono molto sensibile alla questione dei maltrattamenti sugli animali.
    Non so se me la sento di aprire questo vaso di pandora ma.. se qualcuno sa qualcosa di preciso su ciò che succede negli allevamenti industriali io sono interessata. Grazie!

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  2. Cara sara,
    mi fa piacere tu ti sia informata :) è questo che vorrei la gente cominciasse a fare, indipendentemente da come mangia;
    resta il fatto che io sono vegetariana da quasi 3 anni, non mi interessa se il contadino uccide uno o dieci vitelli all' anno, per me è un'uccisione ingiusta, parliamo comunque di "togliere la vita" a un essere vivente, senziente, intelligente (per chi non lo sapesse i maiali sono molto più intelligenti dei cani)...
    E comunque un vitello l'anno non assicura la produzione di latte adeguata per una vendita che porti profitti solidi.

    Quando io ho cominciato questo percorso l'ho fatto più che altro per un discorso di "salutismo", se te compri a km0 o da un contadino di fiducia mangerai sicuramente buona carne, ma quella che si compra al supermercato non lo è di certo. (Non intavolo ora qui la discussione su quanti antibiotici, ormoni, ecc danno alle mucche per non farle ammalare, visto che le nutrono - per farle crescere più in fretta - soprattutto con mais, mentre sono "programmate" per essere erbivore), soltanto dopo è subentrata la questione animalista politica e anche spirituale della faccenda, quindi mi sembra strano che tu non voglia aprire questo vaso!
    Oggi più che mai abbiamo bisogno di gente che faccia delle scelte e sia responsabile, che la smetta di chiudere gli occhi solo perché è più semplice. Se sei entrata in questo blog, hai letto, ti sei informata... è sicuramente il caso che vai un po' più a fondo.
    Ti consiglio la visione di "Food inc." (lo trovi per intero su u tube (in Ita: "Cibo SPA), ma ce ne sono molti altri.
    Uno molto cruento è Heartlings. ( http://video.google.com/videoplay?docid=7014142368277769502)
    A presto ;)

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Sappiamo che i vegani nel mondo non sono molti ma in costante aumento. Dopo due anni e mezzo di vegetarianesimo era ora del grande passo… perché la rivoluzione più grande è quella che si fa tutti i giorni (tre volte al giorno: colazione, pranzo e cena - come dice Lella dei troglodita tribe).
E tu? Qual è il tuo rapporto con il cibo? Mangi tutto e indiscriminatamente o sei un fanatico del "Km0"? Onnivoro o Breathariano mi farebbe piacere se lasciassi un’ impronta del tuo passaggio qui…