Mi dispiace non aver scritto per tanto tempo, ma la tesi mi sta impappando il cervello...
Stamattina, prima di rimettermi a scrivere volevo riaggiornarmi.
Punto della situazione!
Ultimamente devo ammettere di aver qualche volta sforato: un bisogno spasmodico di cioccolato schifoso delle macchinette automatiche mi ha
fatto "cadere" un paio di volte, altre mi sono semplicemente adattata ad alcune situazioni o ho preferito cedere e non contrapporre troppa violenza al bisogno di pizza margherita che si affacciava prepotentemente... ma le poche volte che è successo, poi, mi sono sentita così pesante e gonfia che mi sono pentita amaramente. Perché se mangio 3 mele non sto così!?
Ieri ad esempio è stato il cinquantesimo compleanno di una mia zia e naturalmente mi sono adattata, anche perché altrimenti avrei potuto mangiare soltanto arachidi e patatine ma la sera l' ernia iatale si è risvegliata, ricordandomi quanto sto bene (anzi meglio!) anche senza.
Ieri, per caso, Pinterest mi ha fatto imbattere in una conferenza di tale Melanie Joy, che purtroppo è in inglese e senza sottotitoli ma è molto chiara e comprensibile, della quale mi sono semplicemente innamorata. "Melanie Joy. Carnism: the Psychology of eating meat"
La consiglio a chiunque. Quello che mi ha colpito di più è che ha spiegato esattamente quello che è successo anche a me, soprattutto a livello di sensibilità, dopo aver smesso di mangiare carne. Melanie parla di un gap! Ovvero di una specie di disconnessione, di un salto di coscienza che avviene ogni volta che mangiamo la carne. Nella maggior parte dei casi, i mangiatori di carne non fanno la connessione mentale che permette di riconoscere che la carne che è nel loro piatto una volta era un essere vivente, che provava sentimenti, correva, aveva figli, ecc... c'è una specie di passaggio, che per me è diventato naturale solo dopo essere diventata vegetariana, addirittura parecchio tempo dopo aver smesso di mangiare carne e pesce, che la maggior parte della gente non compie, o non vuole compiere, riconoscendo che quella carne nel loro piatto non è affatto necessaria alla loro sopravvivenza, e con essa la violenza e il dolore che ce l'ha portata.
Di questo gap era consapevole anche Plutarco, vissuto nel I secolo d.C. :) qui potete leggere il suo saggio "Contro chi mangia carne".
E qui il video di Melanie Joy, di cui vi parlavo sopra. Il video è recentissimo, addirittura del mese passato, e appunto parla della psicologia su cui si appoggia il carnismo (e anche, argomento che toccherà molti! Di quanto sia differente la sensibilità che provamo per alcuni tipi di animali e la completa indifferenza per altri!)
Mi piacerebbe riuscire a tradurlo per intero e inserire i sottotitoli in italiano, perché credo che sia un documento importante... se qualcuno crede di potermi/volermi aiutare fatevi vivi.
Ciao! Innanzitutto mi piace come scrivi cioè molto semplicemente e correttamente...brava! Sono vegano da un anno e mezzo credo (perchè non ricordo quando è iniziato il tutto, perchè è stata molto lenta l'evoluzione). Non mi è stato molto difficile smettere di cibarmi di animali e, successivamente dei derivati. Purtroppo sono molto disordinato in senso nutrizionale e pigro nello scegliere i cibi giusti tanto che ho un po' di timore per la mia salute...ma questo, in fin dei conti non mi importa molto considerando che ogni giorno non contribuisco ai guadagni dell'industria (farmaceutica e alimentare per il 99% delle mie scelte) e questo mi rende sempre più forte nella mia convinzione che a consumi consapevoli corrisponde una rivoluzione di fatto contro questo sistema. Una cosa molto importante che ritengo basilare è l'informazione: mi ha dato la possibilità di aprire gli occhi rendendomi la scelta vegana obbligata. Quindi non dobbiamo assolutamente smettere di scrivere e condividere tutte le notizie e le informazioni che riguardano il veganismo. Mangio verdure, legumi, frutta, pasta integrale bio, riso integrale e pane di segale o integrale di grano: sto bene! Cerco di evitare i prodotti fuori stagione, i prodotti che arrivano da lontano e quelli inscatolati. Purtroppo la fretta è nemica e spesso non mi è possibile essere diligente da questo punto di vista. Ti saluto cordialmente e se ti va puoi leggere/consultare il mio blog: http://artecologianimali.blogspot.it/ ...ciao!
RispondiEliminaCiao anche io sono vegano da un anno e otto mesi, e lo sono diventato quasi di botto, contrariamente a molti vegani sono superfortunato dato che so fare da mangiare (mi preparo seitan, tofu e invento manicaretti vegani), la mia non è stata una cosa maturata ma uno strappo diretto e netto con il passato, continuo ancora a preparare da mangiare per le mie donne (mia moglie e mia figlia che sono onnivore) ovviamente anche loro hanno diminuito molto il consumo di carne (ma ancora ne mangiano), per il resto penso che far capire a tutti il mondo perchè dovremmo essere tutti VEGANI è una cosa necessaria e irrinunciabile infatti inondo i miei post su G+ e le mia puntate in rete con link di Gary Yourofsky oppure con disssertazioni su The China Study e altri determinanti testi oppure documentari come Meat all the True o Earthlings per me sono da far vedere a SCUOLA (molto istruttivo è A delicate balance !!!), do' un okkiata al video ci sentiamo presto !!! Continua cosi' !!!
RispondiEliminaGrazie mille per i vostri commenti. Purtroppo devo ammettere che da un paio di mesi ho ricominciato a mangiare formaggio e dolci, ma non c'è una sola volta in cui non pensi a quanto mi piacerebbe tornare al veganesimo, anche per il benessere che mi aveva creato. Aiutatemi voi :) Come faccio a ritrovare la spinta?!!?
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